domenica 12 novembre 2017

Pietre magiche a Borgo Ticino: la prea guzza o prea guzzana


La prea Guzzana (o prea Guzza) si trova nel folto di un fitto bosco, al centro di una trama di sentieri che uniscono i territori di Agrate, Revislate e Borgo Ticino. Deve il suo nome al fatto di avere una forma a cuneo o, più probabilmente, alla vicinanza della cascina Raguzzana. Si tratta di un grande masso di pietra serpentina (circa 15 metri per 10 quanto a lunghezza e larghezza, più di 4 metri in altezza). La leggenda - comune a tutti e tre i paesi cui compete il bosco - narra che la prea Guzzana fosse il luogo nel quale nascevano i bambini. E' attestata la tradizione (orale) che lega questo luogo a culti della fertilità: le gestanti vi si recavano per propiziare una gravidanza e un parto favorevoli; le donne che non riuscivano ad avere figli si appoggiavano alla prea per invocare la fecondità.
In età antica, monti e grandi massi erano ritenuti legati alla divinità, e si pensava che vi albergassero gli spiriti degli antenati che donavano protezione e prosperità. Dopo il diffondersi preponderante del cristianesimo, le tradizioni legate alle pietre magiche vennero condannate oppure ricondotte nell'alveo della nuova religione mediante benedizioni e, talvolta, l'incisione di una croce. Anche sulla nostra prea una piccola croce è incisa nell'angolo di sud-ovest. 
Anche il masso erratico, muto e ricoperto di muschi e vegetazione, diviene così luogo della storia e della memoria, nei loro aspetti più umili e non scritti, tuttavia perduranti almeno fino alla seconda metà del Novecento.

sabato 4 novembre 2017

La Rivoluzione Russa del 1917 nell'arte. Mostra in biblioteca.

A cento anni dalla rivoluzione russa l’Associazione Culturale Stella Alpina e l’A.N.P.I di Varallo Pombia, con il patrocinio del Comune ed in collaborazione con la Biblioteca di Borgo Ticino intendono ricordare questo evento con una mostra di manifesti della Rivoluzione realizzati non solo da importanti artisti come Majakovskij, ma anche da semplici cittadini.


sabato 7 ottobre 2017

Antonio Cerruti, poeta borgoticinese del '500

Recensione al Quaderno edito a cura del Comune di Borgo Ticino nel 1991 e contenente tre poesie del Cerruti 
Ripescando tra vecchi fogli dispersi abbiamo ritrovato questa recensione, scritta da Roberto Cicala, all'uscita di un quaderno dedicato dall'Amministrazione Comunale di allora al poeta latino che ebbe i natali a Borgo Ticino (IL SEMPIONE, 30/11/1991).
In quegli anni il nostro poeta era quasi sconosciuto e se ne faceva menzione solo in alcuni antichi libri irreperibili ai più. Ora, ventisei anni dopo, grazie anche a internet, è più semplice reperire notizie su di lui e la sua opera: segnaliamo in particolare Wikipedia e Dizionario Biografico Treccani on line.
Da dieci anni, infine, si tiene a Borgo Ticino un Premio Letterario anche a lui dedicato e i cui quaderni ci hanno offerto notizie e traduzioni di liriche dal latino, lingua in cui l'aulico Cerruti scriveva, all'italiano.

domenica 20 agosto 2017

Bosco Solivo

Solivo, cioè esposto al sole, è il parco naturale che arricchisce il paesaggio e dona ossigeno agli abitanti del territorio di Borgo Ticino. Istituito, anche grazie al vivo interessamento del Comune, dalla Regione Piemonte nel 2004 è inserito nel Sistema delle Aree Protette del lago Maggiore, dalle cui rive, così come da quelle di Ticino, poco dista. Sul sito dell' Ente Parchi Lago Maggiore e Ticino ne è visibile la mappa (Bosco Solivo), la cui visione invita a escursioni in ogni stagione.
Il parco Solivo, infatti, ben si presta alle passeggiate degli amanti della vita all'aria aperta e ben integra il sistema dei parchi naturali che circondano il lago per poi congiungersi col più noto Parco del Ticino: un mosaico di boschi, pascoli, e zone umide che contribuiscono alla salvaguardia della biodiversità di cui la nostra regione, così come l'Italia tutta, è ricca.
Nel parco si possono incontrare il pino silvestre, il carpino, il castagno, l'ontano, la robinia, il salice, il frassino, il pino strobo, oggetto di un recente rimboschimento. Chi ha fortuna può intravedere anche numerose presenze animali di terra e di cielo: caprioli, volpi, donnole, scoiattoli, allocchi, poiane, picchi verdi, rossi e neri. Lungo le rive del rio Noré, esiguo torrente, si incontrano raganelle e rospi, preziosi amici dell'uomo. 


martedì 15 agosto 2017

15 agosto. Festa patronale della Madonna Assunta

La festa di Ferragosto ha origini antichissime: il termine deriva dal latino feriae Augusti, periodo durante il quale i romani si astenevano dai raccolti: l'imperatore Augusto concedeva al popolo un periodo di riposo dopo le grandi fatiche dei mesi. In origine il Ferragosto veniva celebrato il 1 agosto con festeggiamenti che si prolungavano per molti giorni, fino a metà mese. Quando la religione cattolica divenne religione dell'Impero, a poco a poco la Chiesa cattolica cominciò a celebrare le proprie feste in date coincidenti con quelle delle antiche feste pagane, molto sentite dal popolo. Intorno al VII secolo dopo Cristo, la ricorrenza venne spostata al 15 agosto, giorno in cui si celebra la festività dell’Assunzione di Maria. La tradizione popolare, nata intorno al V secolo d. C., affermava infatti che fosse stato questo il giorno in cui la madre di Gesù venne accolta in cielo sia con l’anima che con il corpo. Il dogma cattolico relativo all' Assunzione venne proclamato da Pio XII nel 1950.
La chiesa parrocchiale del nostro paese è dedicata a Maria Vergine Assunta e il 15 agosto è dunque festa patronale nella quale la madre di Gesù viene ricordata in modo solenne. La statua della Madonna, solitamente posta sull'altare maggiore della chiesa parrocchiale che dall'altura del Castellazzo domina il paese, viene portata in processione lungo le vie del Borgo. Molti sono ancora i borgoticinesi che adornano di fiori balconi e gradini delle strade in cui passa la processione. Qui di seguito alcune istantanee che raccontano momenti della celebrazione odierna dell'antica festa.

La partenza dal sagrato
Testa della processione
Cappella adorna in via Orgoglia (foto Simone Pescatori)

Verso via Olmo
Ancora via Olmo
 
Omaggio a Maria in Via Vittorio Emanuele II


Copatrono di Borgo Ticino è san Rocco, al quale era dedicata una chiesa nell'attuale piazza Martiri, sull'area nella quale ora sorge la tabaccheria. Questa piccola chiesa già alla fine dell'Ottocento non fu più adibita al culto e venne abbattuta negli anni Sessanta del Novecento. Domani la festa di san Rocco verrà celebrata con la Messa al mattino, una partita di calcio al pomeriggio e una cena comunitaria alla sera.

domenica 13 agosto 2017

13 agosto 1944 - 13 agosto 2017: Tutti presenti alla commemorazione dell'eccidio e i 12 martiri in prima fila.

Una partecipata e coinvolgente cerimonia commemorativa dell'eccidio nazifascista del 1944, quando 12 giovani vennero fucilati nella piazza principale del paese poi incendiato e saccheggiato, ha ricordato i martiri innocenti, chiamati all'appello ad uno ad uno dal sindaco, e presenti nella commossa memoria e nella volontà d'impegno dei partecipanti. Sindaci dei Comuni vicini, associazioni partigiane tra cui in prima fila ANPI e "La stella alpina", nonché numerosi giornalisti, erano presenti, ma, sopra tutti, abbiamo notato, ammirato e sentito vicino due persone che offrono, di anno in anno, esempi di vita e di impegno civile e antifascista sempre più forti: la partigiana Nini (Costanza Arbeja, classe 1926) e il partigiano Jimmy (Vinicio Silva, classe 1925), già sindaco di Borgo Ticino. 
Eccovi una cronaca per immagini dell'intensa mattinata.
La partigiana Nini e il partigiano Jimmy in raccoglimento davanti alla lapide che ricorda i martiri (foto Roberta Pirola)

Parte del pubblico

L'associazione "LA STELLA ALPINA" instancabile animatrice dell'antifascismo (foto Ivana Vanoli)

Jimmy e Nini rivolgono un appello ai giovani (foto Roberta Pirola)

Il corteo in piazza Roma

Il corteo in via Vittorio Emanuele

Veduta di piazza Martiri gremita

Da LA STELLA ALPINA libri, film, una mostra sui luoghi della memoria resistenziale e tanta passione